Il cortile porticato del Palazzo della Sapienza a Roma con due ordini di arcate ai lati e, sul fondo, la facciata concava di Sant'Ivo alla Sapienza sormontata dalla cupola bianca e dalla lanterna a spirale, sotto un cielo azzurro
Il cortile porticato del Palazzo della Sapienza a Roma con due ordini di arcate ai lati e, sul fondo, la facciata concava di Sant'Ivo alla Sapienza sormontata dalla cupola bianca e dalla lanterna a spirale, sotto un cielo azzurro. Foto: Paris Orlando · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

C'è una Roma che si scopre solo a piedi, girando l'angolo di un vicolo e trovandosi davanti a una piazza barocca o a un tempio di duemila anni fa. È il centro storico racchiuso nell'ansa del Tevere, e la passeggiata che vi proponiamo ne tocca i luoghi più belli in pochi chilometri: Pantheon, Sant'Ivo alla Sapienza, Piazza Navona e Campo de' Fiori. In auto il Pantheon dista circa 11 km da Centocelle, ma il centro storico è in gran parte ZTL e i parcheggi sono rari: meglio, molto meglio, i mezzi pubblici.

Come arrivare da Centocelle

Dalla fermata Mirti della Metro C si può arrivare fino alla stazione Colosseo/Fori Imperiali e da lì camminare lungo via dei Fori Imperiali fino a Piazza Venezia, per poi infilarsi nelle stradine che portano al Pantheon. In alternativa si cambia a San Giovanni sulla linea A e si scende a Spagna o Barberini, proseguendo a piedi verso la Fontana di Trevi e poi verso il Pantheon. In entrambi i casi la camminata fa già parte della visita.

Il Pantheon, il tempio di tutti gli dei

Sul frontone si legge ancora l'iscrizione che ricorda Agrippa, il genero di Augusto che fece costruire il primo Pantheon. L'edificio che vediamo oggi è però la ricostruzione voluta dall'imperatore Adriano nel II secolo d.C. Entrando si resta senza parole: la cupola in calcestruzzo, con un diametro di oltre 43 metri, è rimasta per secoli la più grande del mondo, e al centro si apre l'oculo, l'unica fonte di luce, da cui nei giorni di pioggia l'acqua scende sul pavimento e defluisce dai piccoli fori di scolo.

Nel 609 il tempio fu donato al papa e consacrato come chiesa di Santa Maria ad Martyres, ed è proprio questo che lo ha salvato. Al suo interno riposano Raffaello e i primi re d'Italia, Vittorio Emanuele II e Umberto I con la regina Margherita. L'ingresso è a pagamento e la prenotazione è consigliata: verificate modalità e aperture sul portale ufficiale del Ministero della Cultura prima della visita. Uscendo, fate pochi passi fino a Piazza della Minerva per vedere il piccolo elefante di Bernini che regge un obelisco.

Sant'Ivo alla Sapienza, il gioiello di Borromini

A due passi dal Pantheon si nasconde uno dei capolavori del Barocco romano. Varcando il portone del Palazzo della Sapienza, l'antica sede dell'università di Roma, si entra in un lungo cortile porticato chiuso sul fondo dalla facciata concava di Sant'Ivo alla Sapienza, progettata da Francesco Borromini e costruita a partire dal 1643. Alzate lo sguardo: sopra la cupola si avvita la celebre lanterna a spirale, coronata da fiamme di pietra, unica nel panorama dei tetti romani. All'interno la pianta a stella crea un gioco di luce e geometria sorprendente. Le aperture della chiesa sono limitate: controllate i giorni di visita prima di andare, anche se il cortile da solo vale la deviazione.

Piazza Navona, uno stadio diventato salotto

Pochi passi ancora ed eccoci in Piazza Navona, la piazza più scenografica di Roma. La sua forma allungata non è casuale: ricalca la pista dello Stadio di Domiziano, costruito nel I secolo d.C. per le gare atletiche, i cui resti si vedono ancora sotto il livello della piazza sul lato nord. Al centro domina la Fontana dei Quattro Fiumi di Gian Lorenzo Bernini, con le statue che rappresentano il Nilo, il Gange, il Danubio e il Rio della Plata attorno a un obelisco. Di fronte si alza la facciata di Sant'Agnese in Agone, opera di Borromini: due geni rivali a pochi metri l'uno dall'altro. Completano la piazza la Fontana del Moro e la Fontana del Nettuno alle due estremità.

Campo de' Fiori e i vicoli

Attraversando corso Vittorio Emanuele si arriva a Campo de' Fiori, la piazza del mercato: al mattino si riempie di banchi di frutta, verdura, fiori e spezie, mentre la sera diventa uno dei ritrovi più animati del centro. Da qui, se avete ancora energie, potete proseguire verso Piazza Farnese, con il suo elegante palazzo rinascimentale, e via Giulia, una delle strade più eleganti della Roma del Cinquecento.

  • Partite presto: il Pantheon e Piazza Navona sono molto affollati nelle ore centrali.
  • Portate una borraccia: le fontanelle pubbliche di acqua potabile sono un'istituzione romana.
  • Per le chiese, tenete a portata di mano qualcosa per coprire spalle e ginocchia.

Una serata tranquilla a Centocelle

Dopo una giornata fra sampietrini e cupole, il rientro con la Metro C fino a Mirti è semplice. Ad Anna's House Rome potete rilassarvi in un appartamento di 70 mq con Wi-Fi in fibra e TV, cucinare nella cucina completa oppure scegliere fra le pizzerie e i ristoranti del quartiere, a pochi passi da casa.

Una base comoda sulla Metro C

Anna's House Rome è a Centocelle, a pochi passi dalla Metro C: un appartamento di 70 mq con due camere matrimoniali, due bagni e cucina completa.