Un viale alberato di pini marittimi nel Parco degli Acquedotti a Roma: sullo sfondo la lunga fila di arcate in pietra dell'acquedotto romano, in primo piano un prato con fiori viola e un sentiero asfaltato
Un viale alberato di pini marittimi nel Parco degli Acquedotti a Roma: sullo sfondo la lunga fila di arcate in pietra dell'acquedotto romano, in primo piano un prato con fiori viola e un sentiero asfaltato. Foto: Livioandronico2013 · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Quando i nostri ospiti hanno visto il Colosseo e i grandi musei e cercano una giornata diversa, all'aria aperta, consigliamo sempre la stessa direzione: verso sud-est, dove la città lascia spazio alla campagna romana. Qui si trovano due luoghi straordinari e vicinissimi a Centocelle: la Via Appia Antica, con il Mausoleo di Cecilia Metella a circa 7 km in auto, e il Parco degli Acquedotti, a circa 9 km. Entrambi fanno parte del Parco regionale dell'Appia Antica, istituito dalla Regione Lazio nel 1988, e sono perfetti per una passeggiata, una pedalata o un picnic.

La Regina Viarum

I Romani la chiamavano regina viarum, la regina delle strade. La sua costruzione iniziò nel 312 a.C. per volere del censore Appio Claudio Cieco, che ne fece la grande arteria verso Capua e il sud della penisola. Ancora oggi, nel tratto fuori dalle mura, si cammina sui grandi basoli di pietra originali, fra pini, cipressi e i resti dei sepolcri che le famiglie romane costruivano lungo la strada, perché era vietato seppellire i morti dentro la città.

Il punto di partenza ideale è Porta San Sebastiano, l'antica Porta Appia delle Mura Aureliane. Proseguendo verso sud si incontra la piccola chiesa del Domine quo vadis, legata alla tradizione dell'incontro fra l'apostolo Pietro e Cristo, e poi le aree delle catacombe.

Le catacombe

Lungo l'Appia e nelle sue vicinanze si trovano alcune delle catacombe cristiane più importanti di Roma. Le catacombe di San Callisto sono tra le più grandi e custodiscono la cosiddetta cripta dei papi, dove furono sepolti diversi pontefici del III secolo. Poco più avanti, le catacombe di San Sebastiano sorgono sotto la basilica omonima. La visita è un'esperienza suggestiva fra corridoi scavati nel tufo, nicchie e affreschi paleocristiani, e si svolge con visite guidate: giorni di apertura e modalità vanno verificati sui siti ufficiali prima di partire. Portate una felpa anche d'estate, perché sottoterra la temperatura è fresca.

Il Mausoleo di Cecilia Metella

Il monumento simbolo dell'Appia è il Mausoleo di Cecilia Metella, un grande sepolcro cilindrico costruito nella seconda metà del I secolo a.C. per una nobildonna romana, figlia di Quinto Cecilio Metello Cretico. Il fregio con i bucrani, le teste di bue scolpite, ha dato alla zona il nome di Capo di Bove. Alla fine del Duecento la famiglia Caetani trasformò la tomba nel torrione di un castello, aggiungendo merlature e mura, e i resti di quel borgo fortificato, con la chiesa gotica di San Nicola, si vedono ancora di fronte. Oggi il sito è gestito dal Parco archeologico dell'Appia Antica, che cura anche altri luoghi lungo la via come la grande Villa dei Quintili.

A piedi e in bicicletta

L'Appia Antica è una meta amatissima da chi cammina e pedala, e da anni il traffico privato è limitato in alcuni tratti, soprattutto nei fine settimana. Le regole possono cambiare nel tempo, quindi prima di partire verificate le disposizioni in vigore sui canali di Roma Capitale e del Parco. Il fondo in basoli è suggestivo ma sconnesso: scegliete scarpe con una buona suola e, in bici, gomme adatte. Nella zona esistono noleggi di biciclette.

Il Parco degli Acquedotti

Se dovessimo indicare un solo luogo per capire la grandezza dell'ingegneria romana, sarebbe questo. Il Parco degli Acquedotti è un'ampia area verde di circa 240 ettari, nel territorio del Municipio VII, attraversata dai resti di diversi acquedotti romani e papali. I più spettacolari sono gli archi dell'Acquedotto Claudio, iniziato sotto Caligola nel 38 d.C. e completato da Claudio nel 52 d.C., che corrono per centinaia di metri nella campagna. Accanto scorre l'Acquedotto Felice, costruito alla fine del Cinquecento da papa Sisto V.

Il paesaggio, con gli archi che si stagliano contro il cielo, ha fatto da set a film come La dolce vita e La grande bellezza. È il luogo ideale per una passeggiata al tramonto, una corsa mattutina o un picnic con i bambini sul prato. Si raggiunge comodamente anche con la linea A: le fermate più vicine sono Giulio Agricola, Subaugusta e Lucio Sestio.

  • Portate acqua e cappello: d'estate l'ombra è scarsa.
  • Il parco è aperto e frequentato, ideale con la luce del tardo pomeriggio.
  • Nelle giornate di pioggia i sentieri possono diventare fangosi.

Una giornata verde partendo da casa

La vicinanza è uno dei vantaggi di soggiornare ad Anna's House Rome: l'Appia e gli Acquedotti si raggiungono in auto in circa un quarto d'ora, con il parcheggio a pagamento disponibile nelle vicinanze di casa. Al ritorno, la cucina completa permette di preparare con calma il pranzo al sacco del giorno dopo, e i supermercati del quartiere sono a due passi per fare la spesa.

Una base comoda sulla Metro C

Anna's House Rome è a Centocelle, a pochi passi dalla Metro C: un appartamento di 70 mq con due camere matrimoniali, due bagni e cucina completa.